COMUNICATI STAMPA

26 ottobre 2016: Nasce il Consorzio Italiano Implementazione Detox (CID)

I soci del Consorzio Italiano Implementazione Detox insieme a Chiara Campione e Giuseppe Ungherese di Greenpeace Italia

L’iniziativa Detox del distretto pratese – avviata poco più di un anno da Confindustria Toscana Nord – valica oggi i confini regionali attraverso la costituzione del Consorzio Italiano Implementazione Detox (CID). Obiettivo: promuovere un modello di produzione tessile sostenibile ed innovativo a livello nazionale ed internazionale. L’iniziativa verrà presentata oggi alle 12 nel corso di una conferenza stampa presso la biblioteca Lazzerini di Prato.

Tra gli obiettivi principali del CID, che conta già le adesioni di 23 aziende del distretto pratese e della tintoria Berto di Padova – che hanno già sottoscritto l’impegno Detox di Greenpeace – ci sono la promozione della ricerca, il supporto tecnico e operativo alle aziende associate affinché rispettino gli standard previsti dal protocollo Detox e la promozione di strumenti di conoscenza ed innovazione tecnologica dei processi produttivi.

«Quando la nostra iniziativa per un tessile competitivo e sostenibile ha mosso i primi passi qui a Prato non avremmo mai immaginato di riuscire a coinvolgere un gruppo così significativo di aziende disposte a cambiare completamente il loro approccio alla produzione tessile» racconta il presidente di Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi «Oggi abbiamo scelto di portare questa sfida a livello nazionale consorziandoci perché crediamo che produrre un tessile di qualità che non sia una minaccia per l’ambiente sia un obiettivo da promuovere a livello nazionale».

Il Consorzio si avvarrà inoltre di un Comitato tecnico scientifico che conta sulla presenza indipendente e non onerosa di Greenpeace, che nel 2011 ha lanciato la sfida Detox all’industria tessile contro l’utilizzo di sostanze tossiche nella filiera produttiva e che oggi trova nel Consorzio un alleato in più per raggiungere l’ambizioso obiettivo di un’industria tessile “toxic-free” entro il 2020.

Nel corso della conferenza stampa si presenteranno i risultati di uno studio, condotto dal laboratorio di analisi BuzziLab e dal C.I.D., che prende in esame circa 1200 coloranti utilizzati comunemente nelle tintorie, da cui sono state estratte 228 materie coloranti diverse che rappresentano circa il 90% delle sostanze coloranti utilizzate a livello mondiale nelle filiere tessili. Lo studio si concentra su 4 degli 11 gruppi di sostanze tossiche bandite da Greenpeace: Ammine aromatiche, Alchifenoli Etossilati, Clorofenoli e Ftalati. I risultati dello studio, approfonditi durante la presentazione di oggi, evidenziano che il 70% delle materie coloranti esaminate risultano contaminate per presenza di sostanze chimiche pericolose, rilevate a concentrazioni superiori ai limiti previsti da Detox; mentre soltanto una percentuale “irrisoria” (0,8%), non risulterebbe conforme ai limiti auto-imposti dalle aziende e dai brand aderenti a ZDHC Foundation (Zero Discharge Hazardous Chemicals).

La ricerca presentata oggi va a individuare le fonti di contaminazione nascoste nei coloranti e consente di poter scegliere prodotti conformi allo standard Detox. Un ottimo lavoro che dimostra la serietà dell’impegno preso dalle aziende pratesi.” commenta Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia.

A seguito della conferenza stampa si svolgerà, presso il Museo del Tessuto di Prato, la tavola rotonda: “Come la filiera del sistema moda italiano sta affrontando la sfida della sostenibilità” con la partecipazione di Andrea Crespi (Sistema Moda Italia), Renato Lambiente (Miroglio Fashion srl) ed  Alberto Gallina (Benetton Group).

Sintesi dello Studio CID e BuzziLab sui coloranti

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21 febbraio 2017: Il lavoro Consorzio Detox scelto dall'ECHA

L’Agenzia Europea per la Chimica sceglie CID per portare in Europa una testimonianza sulla sostituzione delle sostanze chimiche nel settore tessile

Per la prima volta un gruppo di aziende italiane del settore tessile distribuite in maggioranza nel territorio pratese e associate al Consorzio Detox, collabora attivamente con l’Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA). Il nostro consorzio è stato infatti scelto da ECHA per approfondire l’esperienza e i risultati sinora raggiunti in merito ai coloranti e componenti chimici nell’industria tessile. L’ECHA ha sede ad Helsinki ed è l’ente competente del coordinamento e la gestione di tutta la regolamentazione europea sulle sostanze chimiche.

Il Consorzio Italiano Implementazione Detox (CID) sarà protagonista, insieme a H&M ed Eurotex, l’associazione tessile europea, di un seminario sul tema della sostituzione delle sostanze chimiche nel settore tessile. Il seminario si svolgerà via web Giovedì 23 febbraio alle ore 11.00 e vedrà la partecipazione di Mrs Ylva Weissbach, Sustainability Business Expert di H&M, insieme al prof. Andrea Franchi di BuzziLab, membro del comitato tecnico scientifico del Consorzio.

Il seminario online è aperto a tutti ed è possibile partecipare registrandosi alla pagina: https://echa.europa.eu/it/support/training-material/webinars .
L’incontro, che tratterà temi di estrema attualità, illustrerà attraverso alcuni esempi, come è possibile organizzarsi per raggiungere lo scopo di eliminare le sostanze chimiche più pericolose dalla filiera produttiva tessile, in linea col progetto Detox di Greenpeace.

L’iniziativa, fortemente voluta da ECHA, è stata promossa nei giorni scorsi anche tramite la loro Newsletter, dove viene riportata un’intervista al Presidente del Consorzio Detox Andrea Cavicchi e al prof. Andrea Franchi in merito alla sicurezza degli abiti che indossiamo.
«Per raggiungere la totale eliminazione delle sostanze chimiche pericolose per l’uomo e l’ambiente entro il 2020, è essenziale stabilire nuove forme di cooperazione tra le imprese tessili e i produttori di componenti chimici, scambiandosi quante più informazioni possibili» Afferma il Presidente Cavicchi e la collaborazione con ECHA è un passo importante verso questa condivisione di conoscenze.

Il Consorzio Italiano Implementazione Detox nasce a Prato, nel luglio 2016, su volere delle aziende impegnate nel progetto Detox di Greenpeace e si occupa della gestione della sostenibilità delle imprese della filiera moda. Attraverso il proprio comitato tecnico scientifico, del quale fa parte Greenpeace, porta avanti studi e ricerche sulle possibili sostanze presenti nella produzione tessile al fine di trovare soluzioni efficaci, semplici e a basso costo per la loro sostituzione.

Per questo il Consorzio Detox è divenuto l’interlocutore ideale sia a livello politico che scientifico – come la collaborazione con ECHA conferma – per qualsiasi governo, ente o azienda che desideri promuovere una Moda sicura per l’uomo e sostenibile per l’ambiente.

Per il testo integrale della newsletter, vi rimandiamo al sito ECHA

18 luglio 2017: Impegno Detox: nuove adesioni e strumenti operativi

Aumentano le aziende italiane impegnate nella campagna di Greenpeace e il Consorzio Italiano Implementazione Detox – CID le supporta con nuove indagini e strumenti operativi.

Continua a crescere il numero di imprese del comparto tessile e chimico italiano che aderiscono alla campagna Detox lanciata da Greenpeace.
Con l’adesione di altre 6 aziende da oggi sono 59 le imprese italiane che hanno dichiarato di impegnarsi a intraprendere un percorso verso la completa eliminazione delle sostanze chimiche pericolose dalle loro lavorazioni e dai loro prodotti.
La notizia è stata data questa mattina, nella sede di Confindustria Toscana Nord da Giuseppe Ungherese (Responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace) e da Andrea Cavicchi (presidente CID).

Giuseppe Ungherese di Greenpeace Italia al convegno del CID tenutosi il 18 luglio 2017

Le nuove aziende impegnate in Detox sono: A Zeta filati, produttore di filati di Prato, Cotonificio Roberto Ferrari di HSG, produttore di filato, Brescia, Filte, tintoria e nobilitazione tessuti di Modena, Ilcat, materie prime di Prato, Texcene, tintoria di Bergamo, Eire, calzificio di Mantova.

Greenpeace si è pronunciata positivamente in merito alle esperienze aziendali sinora portate avanti: “Con l’impegno assunto oggi dalle sei aziende italiane diventano ottantasei i marchi nazionali e internazionali impegnati in percorso virtuoso verso la completa eliminazione delle sostanze chimiche pericolose dalle filiere produttive tessili. Questi numeri confermano ancora una volta quanto la strada tracciata da Detox sia percorribile anche da realtà industriali medio – piccole anche grazie al supporto tecnico e operativo del Consorzio Italiano Detox” dichiara Giuseppe Ungherese, Responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia

Il Presidente del CID Andrea Cavicchi si ritiene sodisfatto degli obbiettivi sinora raggiunti, ma guarda già ai prossimi sviluppi del progetto: “In meno di un anno dalla sua fondazione, il Consorzio è riuscito a raccogliere oltre 30 aziende provenienti da tutta Italia, è stato in grado di produrre indagini di settore di rilevanza internazionale – come dimostra la collaborazione con l’Agenzia Europea per la Chimica – ed è stato riconosciuto come importante interlocutore al tavolo della Camera Nazionale della Moda Italiana composto dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e dal Sistema Moda Italia. I risultati raggiunti ci fanno, quindi, ben sperare per il prossimo futuro: il mondo della Moda è estremamente attento ai temi della produzione tessile sostenibile ed esser stati i primi a porci gli standard più alti e gli obiettivi più difficili, ci pone al centro della Moda di domani: il Consorzio non potrà che confermare la sua posizione di leader nella Green Fashion”
Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati delle nuove ricerche svolte dal CID.
Dopo l’esclusiva Indagine sui Coloranti presentata lo scorso ottobre , è stato redatto un fondamentale Manuale Operativo in cui ogni azienda può trovare il supporto necessario ad applicare i principi del percorso Detox ad ogni fase della propria filiera produttiva.
Inoltre sono stati pubblicati i risultati di importanti ricerche e studi svolte dal CID in collaborazione con BuzziLab: sui coloranti nel settore tessile, sui prodotti ausiliari di filatura e tessitura, nonché una interessantissima ricerca sui prodotti rigenerati tessili, tema di estremo interesse.
Strumenti unici, a completa disposizione dei soci del Consorzio Detox.
Già si parla del futuro. L’impegno per una moda libera da sostanze tossiche non si esaurisce nel 2020. E’ quanto è stato ribadito dagli imprenditori e dai manager partecipanti alla tavola rotonda coordinata da Aurora Magni (Blumine): Alessandro Bordegari (Ditta G.Lanfranchi), Gianluca Bruni (Ilaria Manifattura), Michele Canepa (Taroni) Renato Lambiente (Miroglio Fashion).